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La storia di Irene

Irene sclerosi multipla

«NE HAI SEMPRE UNA, MI SENTIVO DIRE. E CI RIMANEVO MALE»

Non riuscivo a tenere gli occhi aperti e non mi reggevo in piedi. Ma avevo appena iniziato a lavorare come ricercatrice biologa nell'ospedale della mia città. Il lavoro dei miei sogni, a pochi mesi dalla laurea. Lo stress non poteva fermarmi. Sono andata avanti così, finché una domenica mattina al risveglio, sdraiata sul letto, ho visto la televisione sdoppiarsi. Sono corsa in ospedale, convinta di avere un problema alla vista. Ne sono uscita venti giorni dopo con una diagnosi diversa: sclerosi multipla.

Irene Vanni sclerosi multipla

Ho continuato a lavorare, studiare, uscire con le amiche. Ma c'erano giorni in cui non avevo nemmeno la forza di salire sul motorino. Mi sentivo spaesata, come se vivessi dentro un acquario. Quando mi chiedevano di partecipare a conferenze fuori città, dovevo rifiutare. Non avevo la certezza che sarei stata bene. I turni in laboratorio mi sembravano infiniti, la testa mi scoppiava, e mi ammalavo spesso. Ne hai sempre una, mi sentivo dire. E ci rimanevo male.

Una sera ho detto al ragazzo che frequentavo da poco che ero una persona con disabilità. Lui mi ha guardato, cercando un segno visibile. Gli ho detto che i sintomi della sm non sempre si vedono. All'inizio si è offerto di accompagnarmi alle visite, di sostenermi. Ma con il tempo per lui, come già prima per altri, è diventato troppo. Non riuscivamo nemmeno a programmare una vacanza. Solo in AISM ho trovato una famiglia che rimane al mio fianco.

Quindici anni fa i dottori mi avevano detto che sarei finita in carrozzina. Oggi, grazie alle terapie, cammino ancora con le mie gambe. La stanchezza mi rende più distratta, mi capita di farmi male anche in casa mia. Ma, se cado, mi rialzo. Continuo a fare il lavoro che amo, anche se ho dovuto ridurre le ore, e rinunciare a un ruolo a cui tenevo. Ogni mattina indosso il camice e cerco risposte per i pazienti oncologici. Poi salgo di un piano, mi siedo davanti alla neurologa e la paziente divento io.

Per una persona abituata a trovare risposte, convivere con la sclerosi multipla è una sfida. La notte fatico a dormire, ma piano piano sto cercando il mio equilibrio, sto imparando a convivere con l'incertezza. Un'incertezza che solo la ricerca potrà dissipare.

Irene

Irene sclerosi multipla

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Domande frequenti

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Cos'è il 5x1000?

Cos’è il 5x1000? È come l’8X1000?

Il 5X1000 è una quota di imposte cui lo Stato rinuncia per destinarla a organizzazioni non profit scelte dal contribuente. Puoi quindi destinare a AISM il tuo 5x1000 e destinare l’8x1000 a chi vuoi.

È diverso da una donazione?

È diverso da una donazione? Costa?

Non costa nulla, lo stato rinuncia ad una parte delle imposte. Se non devoluto, il 5x1000 viene comunque trattenuto dalla tua dichiarazione dei redditi. Firmando per AISM, invece, tutti i fondi raccolti sono interamente destinati al finanziamento della ricerca scientifica.

Perché la Fondazione di AISM?

Perché la Fondazione di AISM?

AISM e la sua Fondazione sono “due braccia della stessa persona”. Quando è “nato” il 5X1000, tutte le Sezioni provinciali AISM riunite in Assembla Generale, hanno voluto che tutti i fondi ricevuti con il 5X1000 fossero destinati alla ricerca sulla sclerosi multipla, finanziata dalla nostra Fondazione FISM.

Chi può donarlo?

Chi può donarlo?

Tutti coloro che fanno la dichiarazione dei redditi presentando il modello Unico o 730, e tutti coloro che hanno ricevuto il CUD. Puoi devolvere il tuo 5x1000 anche se non hai l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi.

Come?

Come?

Puoi donare il tuo 5x1000 con o senza dichiarazione dei redditi. Se sei un contribuente che non deve presentare la dichiarazione, potrai scegliere di donare l’otto, il cinque o il due per mille del tuo Irpef usando la scheda allegata allo schema di Certificazione Unica 2025 (CU) o al Modello 730 o al Modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico) 2025.
Se invece vuoi donare con la dichiarazione dei redditi, basterà firmare nel riquadro “finanziamento della ricerca scientifica e della università” e inserire il codice fiscale della Fondazione di AISM 95051730109.